«Non crediate che sia la facilità di acquistare la terra in America che rende qui l'uso della libertà più facile e meno nocivo, come dicono gli uomini di Stato europei. Se sapeste a quali lavori faticosi sono obbligati di accingersi i pionieri che vanno nell'interno degli Stati Uniti, lungi dai centri abitati, in regioni prive di strade e di comunicazioni, e quanti patimenti devono soffrire per ottenere un risultato!

«Gli uomini pericolosi non vanno a domandare ai duri lavori della terra una vita onesta e libera; essi preferiscono il soggiorno nelle città dove possono più facilmente sfruttare l'ignoranza e i vizi dei loro concittadini.

«Il possesso della terra non significa nulla senza l'istruzione e la libertà. Nella Turchia asiatica, per esempio, avete immense quantità di terreni coltivabili, a due lire l'ettaro. Perchè l'emigrazione fugge quei luoghi? Perchè sarebbe un cadere da una dominazione sotto un'altra.

«Credetelo, ciò che si viene a cercare specialmente in America è il mondo nuovo, è la società liberata dai legami ieratici e monarchici del passato, è l'eguaglianza degli uomini davanti all'istruzione che eleva e moralizza, è la coscienza e il pensiero, è l'associazione e il lavoro liberi.

«Alla mia patria io auguro una organizzazione comunale simile alla nostra, che le permetta di disfarsi una buona volta di tutti i suoi dottrinari, di tutti i suoi uomini parlamentari, ciarlatani politici che si dicono conservatori, e non conservano che una sola cosa: l'ignoranza perpetua a profitto di un perpetuo dispotismo.»

La signora Mary terminò battendo le mani e domandandomi in aria trionfante:—Ebbene, signor europeo?—

Ma prima che la marea fosse troppo bassa dovemmo rimetterci in barca e tornare a New-York, e io rimandai ad altra occasione le risposte alle interrogazioni della mia giovane amica.

X.

A bordo del «Pilgrim».

Non ebbi occasione di rivedere la signorina Mary che qualche giorno dopo, quando con lei e con suo fratello andammo a Boston per assistere alla inaugurazione dell'Esposizione.