—In Italia o in Francia per decidere un simile lavoro occorrono molti mesi e una quantità di permessi e di autorizzazioni.

—È quello che rilevò il sindaco di Meffilld, il quale disse che tutte le leggi e i decreti che chiamate il vostro diritto amministrativo sarebbero un'opera di follia, se non fossero un istrumento di dispotismo. Perchè mai un comune, che a proprie spese vuole costruire una scuola, un ponticello, un lavoro qualunque, che deve servire ad esso solo, ha da chiedere tanti permessi al prefetto, ai ministeri? Tutte le formalità burocratiche, con l'aiuto delle quali si paralizza in Europa la libertà comunale, sono altrettante catene che, riunite in una sola mano, servono a tenere obbediente un popolo di schiavi.

—Queste sono verità sacrosante.

—Il sindaco di Meffilld faceva questo ragionamento semplicissimo: l'uomo ha diritto di contrattare, di acquistare, di vendere, di donare e via dicendo. Nessuno glielo impedisce, nevvero? Quando dieci, cento, mille individui sono riuniti in un Comune, in virtù di qual principio si viene a paralizzare il loro diritto di occuparsi dei propri affari, e a sottometterli per ogni atto della vita comune all'autorizzazione del potere centrale, il quale non è altro che il loro mandatario?

—Siamo perfettamente d'accordo.

—Fate il Comune libero nello Stato (provincia o gruppo di provincie) sovrano—diceva il vecchio di Meffilld a Jacolliot—e voi la finirete per sempre con quello che chiamate le rivoluzioni. La rivoluzione non è altro che il movimento di un corpo il quale cerca il proprio equilibrio.

Mentre la signorina Mary così parlava, io non potevo trattenere un sentimento di ammirazione per il sistema americano di educazione col quale, prima che le costituzioni di Sparta e di Atene, gli scolari imparano a conoscere quella vigente nel proprio paese e a parlarne come si parla degli interessi di famiglia.

—Mary s'è data alla politica—disse sorridendo Giorgio, che era tornato sul ponte.

—No—rispose la sorella—mi sono semplicemente entusiasmata all'apologia che quel vecchio di Meffilld fa delle istituzioni nord-americane. Ma pensate: in Francia scrivono su tutti i pubblici edifici la parola libertà fra quelle di fratellanza e di eguaglianza e non hanno neppure la libertà comunale, come se vi potesse essere repubblica senza il comune libero e senza il federalismo.

—Non tocchiamo l'unità nazionale!—vi risponderebbero da noi.