Chi può supporre sul serio che un altro popolo da noi non provocato venga a occupare il nostro territorio? E se ciò pure potesse accadere, chi può credere per un solo momento che la gioventù italiana sopporterebbe un invasore in casa? Giusto gli Stati Uniti, nella guerra di secessione, hanno dimostrato come un popolo sa battersi valorosamente anche senza essere regolarmente reggimentato. Ma, senza ricorrere a esempi stranieri, non abbiamo veduto i giovani volontari di Garibaldi? Avevano essi forse imparata la manovra in piazza d'armi?
Lo straniero in Italia! Vedrebbero i paurosi come risorgerebbero i
Balilla!
A chi viene da lontano pare veramente strano che per le beghe che la Francia può avere con la Germania o l'Austria con la Russia, l'Italia debba essere alleata con una o due di queste potenze e mantenersi in piede di guerra come esse, levandosi il pane di bocca, indebitandosi fino agli occhi! Sembra poi un colmo il vederla alleata precisamente con la potenza che tiene ancora sotto di sè un lembo di territorio italiano.
Davanti a simili rebus chi viene dagli Stati Uniti pensa subito che eserciti permanenti e alleanze come sono oggi non esistono per il bene e per la sicurezza dei popoli, di cui anzi sono la rovina, ma per il solo interesse delle dinastie quasi tutte imparentate fra loro.
Disgraziatamente la maggioranza del popolo mantenuta sempre nell'ignoranza—poichè anche la pubblica istruzione è regolata più a vantaggio dei ricchi e delle fabbriche di avvocati, che dei poveri—non ha potuto ancora accorgersi che nel nostro bel paese tutto procede alla rovescia; ed è il guaio peggiore, poichè invece di pacifiche e progressive trasformazioni nel meccanismo politico e amministrativo, avremo così un giorno, inevitabilmente, le scosse violente.
In luogo di cittadini istruiti che si mettano tranquillamente d'accordo per modificare lo Statuto e porlo in armonia con le aspirazioni e i bisogni dei tempi nostri, che sono ben differenti da quelli del '48, salteranno pur troppo fuori i barbari, gli unni e i vandali indigeni di cui si parlava con Mary.
A meno che coloro che stanno in alto non aprano gli occhi alla verità e all'amore del prossimo. Come diventerebbero, allora, sul serio, i padri della patria e come oltrechè al bene pubblico provvederebbero anche al proprio.
Ma, sì; andate, parole al vento!
APPENDICE
Alberto Mario a New York.