— L’ho già accettata!

— Che per tre giorni non si parli del tulipano nero.

— Non se ne parli più, se così vi piace.

— Oh! disse la giovanetta, non bisogna mai chieder l’impossibile.

E come per sbadataggine ella appressò la sua fresca guancia così presso alla graticola, che Cornelio la potè sfiorare con le labbra.

Rosa diè uno strillo sommesso mandato dal cuore, e ratto disparve.

V Il secondo tallo.

La notte fu buona, e la giornata del domani fu ancora migliore.

I giorni precedenti la prigione erasi fatta squallida, scura, bassa bassa; gravava di tutto il suo peso sul povero prigioniero. I suoi muri erano neri, la sua aria fredda, le spranghe così raffittite da lasciarvi appena penetrare il giorno.

Ma quando Cornelio risvegliossi, un raggio di sole mattinale strisciava sulla ferrata; alcuni piccioni fendevano l’aria con le loro ali stese, mentre altri coccolavano amorosi sul tetto vicino alla finestra ancora chiusa.