— Buttato ben diritto? egli dimandò.
— Diritto come un fuso di Frigia, disse Rosa.
— È ben’alto?
— Due pollici almeno.
— Oh! Rosa, abbiatene ben cura, e vedrete come crescerà presto.
— Posso averne più cura? disse Rosa. Non penso che a lui.
— Che a lui, o Rosa? Guardate che ora sono geloso io.
— Eh! voi sapete bene che pensando a lui è lo stesso che pensare a voi. Non lo perdo mai di vista; lo vedo da letto; mi sveglio, ed è il primo oggetto che miro; mi addormento, è l’ultimo oggetto che perdo di vista. Il giorno seggo e lavoro vicino a lui; chè dal momento che è in camera mia, non lascio più la mia stanza.
— Avete ragione, o Rosa: è la vostra dote, lo sapete.
— Sì, e mercè sua potrò sposare un giovine di ventisette o ventotto anni, che io amerò.