— Via, signore, domandò, dove debbo andare?

L’officiale accennogli una carrozza tirata da quattro cavalli, che ricordavagli molto la carrozza che in una simile circostanza aveva già colpito i suoi occhi al Buitenhof.

— Montate là dentro, gli disse.

— Ah! mormorò Cornelio, parrebbe che non mi fosse riserbato l’onore della spianata!

Pronunziò queste parole abbastanza forte da essere comprese dallo storico che non avealo lasciato.

Senza dubbio ei credette che fosse suo dovere di dare nuovi schiarimenti a Cornelio, perchè accostossi alla portiera e intanto che l’officiale col piede sul montatoio dava alcuni ordini, ei diceva sommessamente:

— Si è dato che qualche condannato sia stato tradotto nella propria città e, perchè fosse l’esempio più strepitoso, vi abbia subito il suo supplizio davanti la porta della propria casa. È forse questo.

Cornelio fece un segno di ringraziamento; e poi a quello di rincontro:

— Ebbene, disse, alla buon’ora! ecco qui un giovanotto che non manca mai di interporre una consolazione, quando gli si presenti il destro. Amico mio, ve ne sono davvero obbligato. Addio.

La vettura si mosse.