La gli sarebbe uno spettro, si capisce, il quale turberebbe la festa, presso a poco come lo spettro di Banco turbò il convito di Macbetto.

E lo ripetiamo, questo miserabile, che scavalcò un muro che non era suo, che scalò una finestra per entrare nella casa del suo vicino, che con una contracchiave riaprì la camera di Rosa, costui finalmente che ha rubato la gloria di un uomo e la dote di una ragazza, costui non si crede mica un ladro.

Egli ha talmente vegliato sul tulipano, lo ha seguito così ardentemente dall’armadio del prosciugatoio di Cornelio fino al palco del Buitenhof, da questo alla prigione della fortezza di Loevestein; hallo visto nascere così bene e crescere sulla finestra di Rosa, ha tante volte intorno a lui intiepidita l’aria col suo alito, che niuno più di lui può vantarsene autore; cosicchè chi adesso a lui prendesse il tulipano nero, parrebbegli che gliel derubasse.

Ma non scorse punto nè poco Rosa.

Ne resultò che la gioia di Boxtel non fosse minimamente turbata.

Il corteggio arrestossi nel centro di una rotonda ricinta di alberi magnificamente decorati di ghirlande e di iscrizioni; e arrestossi al suono di una musica fragorosa, e allora le giovinette Olandesi fecersi innanzi per scortare il tulipano all’alto seggio, ch’ei doveva occupare sulla gradinata accanto alla poltrona d’oro di Sua Altezza lo Statolder.

E l’orgoglioso Tulipano, collocato sul suo piedistallo dominò ben presto l’assemblea, che battè le mani, e fece risuonare gli echi di Harlem di un applauso prolungato.

XVI Un’ultima preghiera.

In quel solenne momento allo scoppio dei ripetuti applausi, una carrozza passava per la strada fiancheggiata dal bosco, seguiva lentamente il suo cammino a cagione dei bambini spinti fuori della linea degli alberi per l’accalcamento degli uomini e delle donne.

Polverosa, stanca, cigolante sopra i suoi fuselli quella carrozza chiudeva l’infelice Van Baerle, cui dall’aperta portiera cominciavasi ad offrire lo spettacolo che noi abbiamo impreso, molto imperfettamente senza dubbio, a mettere sotto gli occhi dei nostri leggitori.