Bazin era dunque al colmo della sua gioia. Secondo tutte le probabilità, questa volta il suo padrone non si disdirebbe. La riunione del dolor fisico al dolor morale, avevano prodotto l'effetto da sì lungo tempo desiderato: Aramis soffriva ad un tempo nel corpo e nello spirito, aveva finalmente fermati sulla morale i suoi occhi e i suoi pensieri, e aveva considerato come un doppio avviso del cielo il doppio accidente che gli era accaduto, vale a dire la sparizione istantanea della sua amica, e la sua ferita sulla spalla.

Si capirà facilmente che niente poteva, nella disposizione in cui si trovava, essere più disaggradevole a Bazin, quanto l'arrivo di d'Artagnan, il quale poteva gettare il suo padrone nei vortici delle idee mondane in cui era stato per sì lungo tempo trascinato. Risolse adunque di difendere coraggiosamente la porta; e siccome, tradito dalla padrona dell'albergo, egli non poteva dire che Aramis era assente, tentò di provare al nuovo arrivato, che sarebbe il colmo dell'indiscretezza il disturbare il suo padrone nella morale conferenza che aveva intavolata fin dalla mattina, e che, al dire di Bazin, non poteva esser terminata prima di sera.

Ma d'Artagnan non tenne alcun conto dell'eloquente discorso di mastro Bazin: e siccome non si curava di ingolfarsi in una polemica col cameriere del suo amico, lo allontanò semplicemente con una mano, e coll'altra girò la maniglia della porta al N. 5.

La porta s'apri, e d'Artagnan entrò nella camera.

Aramis, in soprabito nero, colla testa accomodata con una specie di berretto rotondo, era assiso davanti ad una tavola oblunga, coperta da un fascio d'enormi libri in foglio: alla sua destra era assiso il direttore del collegio, alla sua sinistra il curato di Montdidier; le tende erano per metà abbassate, e non lasciavano penetrare che una luce misteriosa. Tutti gli oggetti mondani che potevano colpire l'occhio, quando si entra nella camera di un giovane, e soprattutto quando questo giovane è moschettiere, erano scomparsi come per incanto; e per paura, senza dubbio, che la loro vista non riconducesse il padrone alle idee militari, Bazin aveva fatto man bassa sulla spada, le pistole, il cappello a piume, i galloni e i merletti di ogni genere e di ogni specie.

Al rumore che fece d'Artagnan aprendo la porta, Aramis alzò la testa e riconobbe il suo amico; ma, a grande meraviglia del giovane, la sua vista non parve produrre una grande impressione sul moschettiere, tanto il suo spirito era in quel momento lontano dalle cose guerresche.

— Buon giorno, caro d'Artagnan, disse Aramis; credete che io sono ben contento di rivedervi.

— Ed io pure, disse d'Artagnan, quantunque non ben sicuro che sia ad Aramis cui parlo.

— A lui stesso, amico a lui stesso. Ma che cosa ve ne può far dubitare...?

— Aveva paura di essermi sbagliato di camera, e a prima vista ho creduto di essere entrato nella camera di qualche ecclesiastico; quindi mi ha preso un alto spavento, trovandovi in compagnia di questi signori, quello cioè che foste gravemente malato.