— Io mi sento chiamato a trattar questa e non altra, io la terminerò quest'oggi e domani, spero, sarete soddisfatto delle correzioni che vi avrò fatte, dietro i vostri consigli.
— Lavorate lentamente, disse il curato, noi vi lasciamo in ottime disposizioni.
— Sì, il terreno è ben seminato, voglia il cielo che non abbiamo a dire aves comederunt illum.
— Addio, mio figlio, disse il curato, a domani.
— A domani, giovine temerario, disse il direttore; voi promettete di divenire un luminare del nostro collegio; voglia il cielo che la luce non sia quella di un fuoco divoratore.
I due uomini neri salutarono e partirono.
Aramis li accompagnò fino in fondo alla scala, e rimondò tosto presso di d'Artagnan.
D'Artagnan, la cui pazienza era arrivata al suo estremo, quando vide rientrare l'amico fece una profonda inspirazione ed espirazione per dilatarsi il petto, che fino a quel momento gli sembrava averlo oppresso da un pesante macigno.
Rimasti soli i due amici, da prima conservarono un silenzio imbarazzante; pure abbisognava che uno dei due rompesse il silenzio pel primo, e siccome d'Artagnan sembrava deciso di lasciare questo onore al suo amico:
— Voi lo vedete, disse Aramis, io sono ritornato alle mie idee fondamentali: questi piani di ritiro dalle armi, per tornarmi a dedicare agli studi serii, sono già stabiliti da lungo tempo, e voi me ne avete udito a parlare più volte; non è vero amico mio?