— Così voi rinunziate per sempre al mondo; è un partito preso, una risoluzione stabilita.

— Per sempre. Voi oggi siete mio amico, domani non sarete più per me che un'ombra, anzi non esisterete più. In quanto al mondo egli per me è un sepolcro, niente altro.

— Diavolo! è ben tristo ciò che voi dite.

— Che volete! è la mia vocazione che mi rapisce, è dessa che mi trasporta.

D'Artagnan sorrise e non rispose. Aramis continuò:

— Eppure mentre appartengo ancora a questa terra, avrei desiderato parlare di voi e dei nostri amici.

— Ed io, disse d'Artagnan, avrei voluto parlarvi di voi stesso, ma vi vedo così staccato da tutto: con gli amori avete fatto fine, gli amici sono ombre, il mondo è un sepolcro.

— Eh! voi lo vedete da voi stesso, disse Aramis con un sospiro.

— Non ne parliamo dunque più, disse d'Artagnan, e bruciamo questa lettera, che, senza dubbio, vi annunzierebbe qualche nuova infedeltà della vostra crestaia, o della figlia del vostro dottore.

— Qual lettera? gridò vivamente Aramis.