— Ah! per esempio! gridò d'Artagnan inquieto.
— Giuocai, e perdei.
— Il mio cavallo?
— Il vostro cavallo, sette contr'otto; per colpa di un punto... Voi conoscete il proverbio?...
— Athos, io vi giuro che voi non avete il vostro buon senso.
— Mio caro, era ieri, quando vi raccontava quelle pazze storie, che bisognava dirmi così, e non questa mattina. Io dunque l'ho perduto con tutta la sella ed i finimenti possibili.
— Ma questo è orribile!
— Aspettate dunque, non siamo ancora alla fine; io sarei un eccellente giuocatore se non mi ostinassi, ma io mi vado ostinando; è come quando bevo. Io dunque mi ostinai a giuocare.
— Ma che cosa potevate voi giuocare, sè non vi restava più nulla?
— Sia pure, sia pure, ma restava a voi questo diamante che brilla al vostro dito, e che ieri aveva rimarcato.