— Quindi, continuò Aramis, egli respira tutte passioni oneste, voi vedrete. Ma veniamo a noi! amici miei, noi dunque ritorneremo a Parigi? bravo, io sono all'ordine! noi andremo a ritrovare il buon Porthos? tanto meglio! voi non credete che sembra mancarmi qualche cosa, mancandomi quel furbo. Io amo di vederlo contento di se stesso, e ciò mi accomoda con me medesimo. Non sarà certamente lui che avrà venduto il suo cavallo, fosse pure contro un regno! vorrei già vederlo sulla sua bestia e sulla sua sella. Egli avrà, ne son sicuro, l'aria del gran Mogol.

Fu fatta una fermata di un'ora per far riposare i cavalli; Aramis saltò il suo conto, pose Bazin nel furgone coi suoi camerati, e si misero in viaggio per andare a raggiungere Porthos.

Lo ritrovarono presso a poco guarito, e per conseguenza meno pallido di quello che lo aveva veduto d'Artagnan nella sua visita, e assiso davanti ad una tavola, ove quantunque fosse solo, vi figurava un pranzo per quattro persone. Questo pranzo si componeva di vivande preparate con galanteria, di vini scelti e di frutta superbe.

— Ah! per bacco! diss'egli alzandosi, voi giungete a meraviglia, signori: io era precisamente alla minestra, e voi pranzerete meco.

— Oh! oh! fece d'Artagnan, non sarà stato Mousqueton che avrà preso al laccio queste bottiglie, poi ecco una fricassea picchettata e un filetto di bove.

— Io mi rifaccio, disse Porthos, io mi rifaccio. Niente indebolisce più che queste diavole di stravolture. Avete mai avuto delle stravolture, Athos?

— Giammai; soltanto, mi ricordo che, nel nostro grande affare della strada Fèrou, ricevetti un colpo di spada che, in capo a quindici o diciotto giorni, mi produsse esattamente lo stesso effetto.

— Ma questo pranzo non sarà stato per voi solo, mio caro Porthos, disse Aramis.

— No, disse Porthos, aspettava alcuni gentiluomini del vicinato, e mi si è fatto sapere momenti sono che non sarebbero venuti; voi li rimpiazzerete, ed io non avrò perduto niente nel cambio. Olà! Mousqueton, porta delle sedie! e che sieno raddoppiate le bottiglie!

— Sapete voi ciò che mangiamo qui? disse Athos in capo a dieci minuti.