Porthos rimarcò un'ultima lotta fra l'amore e l'avarizia.

— E siccome, continuò egli, la duchessa che avete veduta in chiesa ha le sue terre vicine alle mie, così noi faremo il viaggio assieme. I viaggi, voi lo sapete, sembrano sempre meno lunghi quando si fanno in due.

— Voi dunque non avete amici a Parigi, signor Porthos? disse la procuratrice.

— Io ho creduto di averne, disse Porthos riprendendo la sua aria malinconica, ma ho veduto bene che mi sono ingannato.

— Voi ne avete, signor Porthos, voi ne avete, riprese la procuratrice in un trasporto che sorprese essa stessa, ritornate domani a casa mia. Voi siete il figlio di mia zia, per conseguenza mio cugino; voi venite da Nayon in Piccardia; voi avete molti processi a Parigi, e non avete il procuratore. Vi ricorderete tutte queste cose?

— Perfettamente, signora.

— Venite all'ora del pranzo.

— Molto bene.

— E tenete fermo davanti a mio marito che è furbo, malgrado i suoi sessantasei anni.

— Sessantasei anni! peste! la bella età! riprese Porthos.