Planchet gli applicò la mano sulla gola, e la stringeva con tutta la forza.

— Signore, diss'egli, fino a che lo terrò stretto a questo modo, egli non griderà, ne sono ben sicuro ma subito che lo lascerò ritornerà a gridare. Io lo riconosco per un Normanno, e i Normanni sono ostinati.

In fatti per quanto fosse stretto, Loubin cercava di filare la voce e mandare un suono.

— Aspetta! disse d'Artagnan, e prendendo il suo fazzoletto, glielo mise intorno alla bocca.

— Ora, disse Planchet, leghiamolo ad un albero.

La cosa fu fatta coscienziosamente. Quindi fu tirato il conte de Wardes vicino al suo domestico, e siccome la notte sopraggiungeva, ed il ferito ed il legato erano a molti passi internati nel bosco, era evidente che dovevano restar là fino all'indomani.

— Ed ora, disse d'Artagnan, andiamo al governatore.

— Ma voi siete ferito, mi sembra, disse Planchet.

— Non è niente, occupiamoci del più interessante, quindi penseremo alla mia ferita, che del resto, non mi sembra molto pericolosa.

Ed entrambi s'incamminarono a gran passi verso la campagna del degno funzionario.