— Fatelo, signora, fatelo, ed al più presto; perchè fra un'ora comincerà la danza.

La regina salutò il re in segno di sommissione, e seguì le dame che dovevano condurla al suo gabinetto.

Dal canto suo il re rientrò nel proprio.

Nella sala vi fu un momento d'imbarazzo e di confusione.

Tutti poterono rimarcare ch'era accaduto qualche cosa fra il re e la regina, entrambi avevano parlato così a bassa voce, e ciascuno per rispetto si era allontanato di alcuni passi, per cui nessuno aveva potuto sentire niente. I violini suonavano con tutta la loro forza, ma non v'era alcuno che li ascoltasse.

Il re sortì pel primo dal suo gabinetto vestito da cacciatore, e gli altri signori erano vestiti come lui. Era l'abito che il re portava meglio, e vestito così, egli sembrava veramente il primo gentiluomo del suo regno.

Il ministro si accostò al re, e gli consegnò una scatola. Il re l'aprì, evi trovò due puntali di diamanti.

— Che significa questo? domandò egli al ministro.

— Niente, rispose questi; soltanto se la regina ha dei puntali, del che ne dubito, contateli, sire, e se voi non ne ritrovate che dieci, domandate a Sua Maestà chi mai può averle rubati i due puntali che sono qui.

Il re guardò il ministro come quando si vuole interrogare, ma egli non ebbe il tempo d'indirizzare alcuna domanda, un grido di ammirazione sortì da tutte le bocche. Se il re sembrava il primo gentiluomo del suo regno, la regina era a colpo sicuro, la più bella donna di tutta la Francia.