Così Bassompierre, che era ad un tempo protestante per convinzione, e cattolico come commendatore dell'ordine di Santo Spirito, Bassompierre che era germano di nascita, e francese di cuore, Bassompierre finalmente che aveva un comando particolare all'assedio della Rochelle, diceva, nel caricare alla testa di molti altri signori protestanti come lui:

— Voi vedrete, signori, che noi saremo abbastanza bestie per perdere la Rochelle.

E Bassompierre aveva ragione. La cannonata dell'isola Re gli presagiva le dragonate dei Cévennes; la presa dalla Rochelle era il prefazio dell'editto di Nantes.

Ma, al lato di queste viste generali del ministro livellatore e simplificatore, e che appartengono alla storia, il cronicista è obbligato di raccontare le piccole viste dell'uomo innamorato e del rivale geloso.

Richelieu, come ognun sa, era stato innamorato della regina; questo amore aveva presso di lui un semplice scopo politico? o era naturalmente una di quelle profonde passioni come ne inspirò Anna in quelli che la circondavano? Ciò non sapremo dire; ma, in ogni caso, si è visto dallo sviluppo anteriore di questa storia che Buckingham l'aveva vinta su lui, e che in due o tre circostanze, e particolarmente in quella de' puntali, egli lo aveva, mercè la devozione dei tre moschettieri, ed il coraggio di d'Artagnan, egli lo aveva crudelmente mistificato.

Si trattava dunque per Richelieu non solo di sbarazzare la Francia da un nemico, ma di vendicarsi di un rivale. Del resto la vendetta doveva essere grande e rumorosa, e degna in tutto di un uomo che tiene nella sua mano per spada di combattimento tutte le forze dì un gran regno.

Richelieu sapeva che combattendo l'Inghilterra, egli combatteva Buckingham, e che trionfando dell'Inghilterra, trionfava di Buckingham; finalmente che nell'umiliare l'Inghilterra agli occhi d'Europa, umiliava Buckingham agli occhi della regina.

Dal canto suo Buckingham, mentre metteva avanti l'onore dell'Inghilterra, era mosso da sentimenti assolutamente uguali a quelli del ministro. Buckingham pure teneva dietro ad una vendetta particolare. Buckingham non era potuto entrare sotto nessun pretesto ambasciatore in Francia, egli voleva entrarvi come conquistatore.

Ne risulta che il vero giuoco di questa partita che giuocavano questi due possenti regni pel capriccio di due uomini innamorati, era un semplice sguardo della regina Anna.

Il primo vantaggio era stato pel duca di Buckingham; giunto improvvisamente a vista dell'isola Re con novanta vascelli, e circa ventimila uomini aveva sorpreso il conte de Toiras, che comandava pel re nell'isola, e, dopo un combattimento sanguinoso, aveva operato il suo sbarco.