Non v'era tempo da perdere; d'Artagnan si alzò in piedi, e nello stesso momento la palla dell'altro moschetto fece saltare de' sassolini nella stessa direzione, sul sentiero ove si era gettato colla faccia per terra.
D'Artagnan non era uno di quegli uomini inutilmente coraggiosi, che cercano una morte ridicola, perchè si dica di essi che non hanno rinculato di un passo; d'altronde qui non si trattava più di coraggio, d'Artagnan era caduto in una insidia.
— Se vi è un terzo colpo; disse a se stesso, io sono un uomo morto.
E tosto fuggì a tutte gambe nella direzione del campo, colla prestezza delle genti del suo Paese, così rinomate per la loro agilità. Ma per quanto fosse stata grande l'agilità della sua corsa, il primo che aveva tirato, aveva pure avuto il tempo di ricaricare il suo moschetto, e gli tirò un colpo così aggiustato questa volta, che la palla traversò il suo cappello, e se lo vide volare a dieci passi di distanza.
Siccome d'Artagnan non aveva altro cappello, raccolse il suo mentre correva, giunse ansante e pallido al suo alloggio, si assise senza dir niente ad alcuno, e riflettè.
Questo avvenimento poteva avere tre cause.
La prima, e la più naturale, poteva essere una imboscata di quei della Rochelle, che non si sarebbero ritrovati malcontenti di uccidere una guardia di Sua Maestà, per avere un nemico di meno, e perchè questo nemico poteva avere una borsa ben piena nella sua saccoccia.
D'Artagnan prese il suo cappello, esaminò il foro della palla e scosse la testa. La palla non era del calibro che portavano i moschetti, era una palla d'archibugio; l'aggiustatezza del colpo gli avevo già dato un'idea che era stata tratta con un arme particolare; non era dunque una imboscata militare, perchè la palla non era di calibro.
Poteva però essere un ricordo del ministro. Ci risovverremo che al momento in cui, mercè il benefico raggio del sole, aveva scoperto la canna del fucile, egli si maravigliava della longanimità di Sua Eccellenza a suo riguardo.
Ma d'Artagnan scosse la testa con aria di dubbio. Per le persone che non aveva che a stendere la mano per colpire, il ministro ricorreva raramente a simili mezzi.