— E questa donna era giovane e bella? domandò il ministro con una certa inquietudine.
— Noi non l'abbiamo veduta, Eccellenza, disse Athos.
— Voi non l'avete veduta? benissimo, va benissimo! riprese vivamente il ministro; avete fatto bene a difendere l'onore di una donna, e siccome è all'albergo del Colombaio rosso ove io pure vado, saprò se mi avete detta la verità.
— Mio-signore, disse con fierezza Athos, noi, siamo gentiluomini, e per salvare la nostra testa non diremmo una bugia.
— Io pure non dubito sulla verità di ciò che dite, signor Athos; non ne dubito un solo istante. Ma aggiunse egli per cambiare la conversazione, questa donna era dunque sola?
— Questa dama aveva un cavaliere chiuso nella sua camera, rispose Athos; ma siccome questo cavaliere, ad onta del rumore, non si è fatto vedere, è a presumere che questo sia un vile.
— Non giudicare da temerario, dice l'Evangelo, replicò il ministro.
Aramis s'inchinò.
— Ed ora, signori, sta bene, continuò Sua Eccellenza, io so quando ne volevo sapere; seguitemi.
I tre moschettieri passarono dietro al ministro che si avviluppò di nuovo il viso nel suo mantello, e rimise il suo cavallo in moto prendendo otto o dieci passi di vantaggio sulle persone che componevano la sua scorta.