— Sì, signore, rispose d'Artagnan inchinandosi, noi abbiamo avuto quest'onore; abbiamo anzi, come avrete potuto sentirlo, introdotto sotto un angolo un barile di polvere, che col suo scoppio, ha fatto una bellissima breccia, senza contare che, il bastione non essendo stato fatto ieri, tutto il restante è stato maltrattato.
— E che bastione è! domandò un dragone che portava infilata nella sua sciabola un'oca e che veniva a farla cucinare.
— Il bastione san Gervasio, rispose d'Artagnan, dietro il quale i Roccellesi molestavano i nostri lavori.
— E l'affare è stato caldo?
— Sì, noi vi abbiamo perduti cinque uomini, i Roccellesi otto o dieci.
— Balzembleu! fece lo svizzero, che, ad onta della ammirabile collezione di giuramenti che ha la lingua alemanna, aveva presa l'abitudine di giurare in francese.
— Ma è probabile, disse il cavalleggero che essi questa mattina inviino dei pionieri per poter rimettere il bastione nel suo primitivo stato.
— Sì, è probabile, disse d'Artagnan.
— Signori, disse Athos, propongo una scommessa.
— Ah! sì, une scommesse, disse lo svizzero.