— No, disse Porthos, eccone là due o tre che si salvano a gambe.

In fatti, tre o quattro di questi disgraziati coperti di fango e di sangue, fuggivano sul sentiero coperto e rientravano in città; questo era quanto rimaneva della piccola truppa.

Athos guardò il suo orologio.

— Signori, diss'egli, è compiuta un'ora che noi siamo qui, e adesso la partita è guadagnata, ma bisogna essere bei giuocatori; d'altronde d'Artagnan ci aveva detto di avere un'idea.

E il moschettiere col suo sangue freddo abituale andò a sedersi davanti a' residui della colezione.

— Voi volete conoscere il mio piano? disse d'Artagnan ai suoi tre campioni, allorchè, a cagione dell'allarme che era stato dato, e che aveva un sì funesto scioglimento per la piccola truppa roccellese, essi ebbero ripreso il loro posto davanti ai residui della colezione.

— Sì, replicò Athos, voi dicevate avere un'idea.

— Ah! son deciso, gridò d'Artagnan; io passerò in Inghilterra una seconda volta, andrò a ringraziare il signor de Buckingham, e lo avvertirò dell'insidia tramata contro la sua vita.

— Voi non farete questo, d'Artagnan, disse freddamente Athos.

— E perchè? non l'ho io già fatto altra volta?