— Egli vive ancora.

— Ne siete voi sicuro?

— Ne son sicuro.

Vi fu un istante di freddo silenzio, durante il quale ciascuno sentì l'impressione a seconda della sua natura.

— Questa volta, riprese Athos interrompendo pel primo il silenzio, d'Artagnan ci ha dato un eccellente programma, ed è questo che bisogna scrivere prima di tutto.

— Diavolo! voi avete ragione, Athos, riprese Aramis, e la redazione è spinosa. Il cancelliere stesso sarebbe imbarazzato a redigere un'epistola di questa forza, eppure il signor cancelliere redige molto graziosamente un processo verbale. Non importa! tacete, io scrivo.

Aramis prese la penna, riflettè alcuni momenti, si mise a scrivere otto o dieci linee con un carattere grazioso, piccolo e da donna, quindi, con voce dolce e lenta, come se ciascuna parola fosse stata scrupolosamente pesata, lesse quanto segue:

«Milord.

«La persona che vi scrive queste linee ha avuto l'onore di incrociare la sua spada colla vostra, in un piccolo recinto della strada Inferno. Siccome avete voluto dopo, chiamarvi molte volte l'amico di questa persona, essa deve in riconoscenza di questa amicizia, darvi un buon avviso. Due volte siete stato in pericolo di essere la vittima di una vicina parente, che voi credete vostra ereditiera, perchè non sapete che prima di contrarre il matrimonio in Inghilterra, ella era già maritata in Francia; ma la terza volta che è questa voi potreste soccombere. La vostra parente è partita dalla Rochelle per l'Inghilterra. Sorvegliatela fin dal suo arrivo, poichè essa ha dei progetti grandi e terribili. Se desiderate assolutamente sapere ciò di cui ella è stata capace, la sua vita passata è impressa sopra la sua spalla sinistra.»

— Ebbene, ecco ciò che si chiama meraviglioso, e voi avete una penna da segretario di stato, mio caro Aramis. De Winter ora farà buona guardia, se pure gli giunge l'avviso, e, cadendo ancora nelle mani di Sua Eccellenza stessa, noi non potremo essere compromessi; ma, siccome il lacchè che partirà potrebbe farci credere che è stato a Londra e fermarsi a Chatellerault, non gli daremo che la metà della somma, promettendogli l'altra metà in cambio della risposta. Avete voi il diamante? continuò Athos.