— Ah! signore!

E Planchet si mise a piangere; noi non oseremo dire se ciò fosse pel terrore delle minacce che gli venivano fatte, o per tenerezza di vedere quattro amici così strettamente uniti di intenzioni.

D'Artagnan gli prese la mano.

— Vedi tu, Planchet gli disse, questi signori ti dicono tuttociò, per la tenerezza che mi portano, essi però nel fondo del loro cuore ti amano.

— Oh! signore, disse Planchet, o io riuscirò, o sarò tagliato in quattro; e mi tagliassero in quarti, siate convinto che non vi sarà un mezzo che mi farà parlare.

Fu deciso che Planchet partirebbe l'indomani a otto ore dei mattino, affinchè come egli aveva detto, potesse imparare a memoria nella notte la lettera che portava. Egli guadagnò precisamente dodici ore con questo accomodamento, poichè egli doveva essere di ritorno il sedicesimo giorno a otto ore di sera.

L'indomani al momento in cui si stava per montare a cavallo, d'Artagnan che si sentiva nel fondo del suo cuore debole per il duca di Buckingham prese Planchet a parte:

— Ascolta, gli disse, quando tu avrai rimessa la lettera a lord de Winter, e che egli l'avrà letta, gli dirai ancora: «vegliate sopra Sua Grazia, lord Buckingham, poichè si vuole assassinarlo». Ma ciò è cosa così grave, e così importante, che io non ho voluto neppure confidare ai miei amici che io ti affidava questo segreto, e che per un posto da capitano io non vorrei scrivertelo.

— Siate tranquillo, signore, disse Planchet; voi vedrete se si può contare sopra di me. E montato sopra un eccellente cavallo che egli doveva lasciare a venti leghe, per prendere la posta, Planchet partì al galoppo, col cuore un poco ristretto dalla trista promessa che gli era stata fatta dai moschettieri, ma del resto colle migliori disposizioni.

Bazin partì l'indomani mattina per Tours, ed ebbe otto giorni a compiere la sua missione. I quattro amici, durante tutto il tempo di queste due assenze, avevano come bene si può capire, gli occhi più che mai in guardia, il naso al vento, e le orecchie in ascolto. Le loro giornate si passavano a tentare di sorprendere ciò che si diceva, a sorvegliare gli andamenti del ministro, e a fiutare tutti i corrieri che giungevano. Più d'una volta un insormontabile tremito li colse, quando furono chiamati per un servizio inatteso. Essi d'altronde avevano pure da sorvegliare alla propria sicurezza: milady era un fantasma che allorquando era comparso una volta a qualcuno, non lo lasciava più dormire tranquillamente.