— Fermatevi in nome del cielo, sig. Porthos! fermatevi e parliamo.
— Parlare con voi, mi porta disgrazia, disse Porthos.
— Ma ditemi, che cosa domandate?
— Niente, perchè torna lo stesso che chiedervi qualche cosa.
La procuratrice si attaccò al braccio di Porthos, e nello slancio del suo dolore ella gridò:
— Sig. Porthos, io non so niente di tutte queste cose. So io che cosa sia un cavallo? So io che cosa sia un arnese?
— Allora bisognava riportarvene a me, che me ne intendo, signora; ma voi avete voluto economizzare e per ciò prestare ad usura.
— Questo è un torto che io saprò riparare, sig. Porthos! sulla mia parola d'onore!
— Ed in che modo signora? domandò il moschettiere.
— Ascoltate. Questa sera il signor Coquenard va dal sig. duca di Caulnes, che lo ha mandato a chiamare. È un consulto che durerà almeno due ore. Venite, noi saremo soli, e faremo i nostri conti.