— No, no, conservate, questo anello per amor mio; d'altronde, nell'accettarlo voi mi rendete un servigio, molto più grande di quello che potete immaginarvi, aveva aggiunto con voce molto commossa.

— Questa donna è piena di misteri, pensò d'Artagnan.

In questo momento egli si sentì sul punto di tutto scoprire. Aprì la bocca per dire a milady chi era, e quale scopo di vendetta lo aveva guidato, ma ella riprese:

— Povero angelo, che per poco non è rimasto ucciso da quel mostro di Guascone!

Il mostro, era lui.

— Oh! continuò milady, le vostre ferite vi fanno ancora soffrire?

— Sì, molto, disse d'Artagnan, che non sapeva più che cosa rispondere.

— Siate tranquillo, mormorò milady con un tuono di voce poco rassicurante per l'uditore, io vi vendicherò, e crudelmente!

— Peste! disse fra se d'Artagnan, il momento di spiegarsi non è ancora venuto.

Fu mestieri che passasse qualche tempo perchè d'Artagnan potesse rimettersi dall'emozione provata in questo dialogo: tutte le idee di vendette che aveva seco portate, erano intieramente svanite. Questa donna esercitava su lui un incredibile potere, egli l'odiava e l'adorava ad un tempo; non aveva mai creduto che due sentimenti così opposti potessero allignare nel medesimo cuore, e nel riunirsi, formare uno strano amore, in qualche modo diabolico.