E restò muto, immobile ed agghiacciato al suo posto.

Ma milady si sentiva già denunziata dallo spavento stesso di d'Artagnan. Senza dubbio egli aveva veduto tutto; il giovane sapeva ora il suo secreto, secreto terribile, che tutto il mondo ignorava, meno che lui! essa si rivoltò, non più come una donna furiosa, ma come una pantera ferita.

— Ah! miserabile! diss'ella, tu mi hai vilmente tradita, e di più possedi il mio segreto! tu dunque morrai.

Ella corse ad un bauletto di margherite posto sopra la sua toaletta, l'aprì con la mano febbrile tremante, ne cavò un piccolo pugnale col manico d'oro e colla lama acuta e sottile, e ritornò di uno sbalzo sopra d'Artagnan, che era rimasto seduto.

Quantunque il giovane, come si sa, fosse coraggioso, rimase spaventato da quella figura alterata, da quelle palpebre dilatate, da quelle guance pallide, e da quelle labbra sanguinolenti; egli si alzò e rinculò come all'aspetto di un serpente che si fosse scagliato contro di lui, e per istinto, portando la sua mano molle di sudore alla spada, la cavò dal fodero.

Ma senza inquietarsi alla vista di questa, milady continuò ad inoltrarsi verso di lui per colpirlo, e non si fermò che quando ne sentì la punta acuta contro il suo petto.

Allora tentò di afferrare questa spada con le sue mani, ma d'Artagnan l'allontanò sempre dalle sue prese, e la presentava, senza ferirla, ora ai suoi occhi, ora al suo petto, e continuò a rinculare cercando di fare la sua ritirata per la porta che metteva nella camera di Ketty.

Milady, in questo mentre, si aggirava intorno a lui con orribili trasporti, ruggendo in un modo formidabile.

Ora, siccome la cosa finiva per rassomigliare ad un duello, d'Artagnan si rimise a poco a poco.

— Bene, bella donna, bene, diceva egli; ma dalla parte del cielo! calmatevi, o pure io vi disegno un secondo giglio sull'altra spalla.