Il sig. Bonacieux era sulla porta, egli guardò d'Artagnan con aria furbesca.
— Eh! mio caro locatario, diss'egli, sollecitatevi. Voi avete in casa una bella giovinetta che vi aspetta, e le donne, voi sapete, amano poco di aspettare.
— È Ketty! gridò d'Artagnan.
E si slanciò nel corridoio.
Effettivamente sul pianerottolo che metteva nel suo appartamento, e raggruppata contro la porta, ritrovò la povera fanciulla tutta tremante. Come lo vide:
— Voi mi avete promessa la vostra protezione, avete promesso di salvarmi dalla sua collera, diss'ella; ricordatevi che siete stato voi che mi avete perduta.
— Sì, Ketty, senza dubbio, disse d'Artagnan, sii tranquilla, Ketty. Ma che cosa ti è accaduto dopo la mia partenza?
— Lo so io? disse Ketty. Alle grida ch'ella mandò, sono accorsi i lacchè; ella era pazza per la collera. Tutto ciò ch'esiste d'imprecazioni essa lo ha vomitato contro di voi. Allora ho pensato che si ricorderebbe che fu dalla mia camera che voi penetraste nella sua, e che quindi mi avrebbe ritenuto per vostra complice. Ho preso quel poco di danaro che avevo, quei pochi effetti preziosi, e mi sono salvata.
— Povera fanciulla! ma che debbo fare per te? io parto dopo domani.
— Tutto ciò che vorrete, sig. cavaliere, fatemi allontanare da Parigi, fatemi allontanare dalla Francia.