— Sicuramente, ella è vuota, rispose la procuratrice.

— Ah! ma la valigia di cui ho bisogno, disse Porthos, è una valigia ben guarnita, mia cara.

La signora Coquenard emise dei nuovi sospiri. Molière non aveva ancora scritto la sua scena dell'avaro. La signora Coquenard ha dunque la primazia sull'Arpagone.

Del resto dell'equipaggio fu dibattuto successivamente nello stesso modo, e il risultato della scena fu che la procuratrice avrebbe domandato a suo marito un imprestito di ottocento lire in contante, e somministrerebbe il cavallo ed il mulo che avrebbe avuto lo onore di portare alla gloria Porthos e Mousqueton.

Stabilite queste condizioni, e stipulati gl'interessi, come pure l'epoca del rimborso, Porthos prese congedo dalla signora Coquenard, rientrò in casa sua con molta fame, e di cattivissimo umore.

CAPITOLO XXXIII. LA PADRONA E LA CAMERIERA.

Frattanto, come lo abbiamo detto, ad onta delle grida della sua coscienza, ad onta dei saggi consigli di Athos, e la tenera rimembranza della signora Bonacieux, d'Artagnan divenne d'ora in ora più innamorato di milady; per questo non mancò, tutti i giorni, di andare a far una corte, alla quale l'avventuroso Guascone si era convinto ch'ella non poteva a meno di presto o tardi corrispondere.

Una sera che egli giungeva a naso alzato, leggero come un uomo che aspetta una pioggia d'oro, incontrò la cameriera sulla porta di casa; ma questa volta la bella Ketty non si contentò punto di sorridergli di passaggio, lo prese dolcemente per la mano.

— Buono! fece d'Artagnan, ella è incaricata di qualche messaggio per me, per parte della sua padrona; ella mi darà un qualche appuntamento, che non si ha avuto il coraggio di darmi a voce.

E guardò la bella giovinetta coll'aria la più trionfante che avesse potuto assumere.