— Ha ragione disse Porthos, battaglia! d'altronde bisogna provare le nostre armi.
— Diamoci, in fede mia, questo piacere, disse colla sua aria di non curanza Aramis.
— Come vorrete, disse Athos.
— Signori, sono quattr'ore e mezza e abbiamo appena il tempo di prepararci per essere alle sei sulla strada Chaillot.
— Poi, se usciamo troppo tardi, disse Porthos, non saremo veduti, cosa che sarebbe di un gran danno. Andiamo dunque a prepararci, signori.
— Ma voi dimenticate? questa seconda lettera, disse Athos. Eppure mi sembra dal sigillo che meriti di essere aperta. In quanto a me, vi dichiaro, mio caro d'Artagnan, che me ne prendo maggior pensiero che di quel piccolo ninnolo che vi siete così dolcemente posto sul cuore.
D'Artagnan arrossì.
— Ebbene! disse il giovane, vediamo che cosa vuole da me sua Eccellenza.
D'Artagnan disigillò la lettera, e lesse.
«Il sig. d'Artagnan guardia del re, compagnia des Essarts, è aspettato al palazzo del ministro questa sera a ore otto.»