— Avreste voi già l'orgogliosa idea, che io vi offra ciò che volete, signore? disse il ministro con un sorriso di sdegno.
— Mio-signore! Vostra Eccellenza è cento volte buona per me, e, al contrario, io penso di non avere fatto ancora abbastanza per essere degno delle sue bontà. L'assedio della Rochelle sta per aprirsi, io servirò sotto gli occhi di Vostra Eccellenza, e se avrò la fortuna di condurmi a quest'assedio in modo tale da meritare di attirarmi i suoi sguardi, ebbene! allora avrò almeno avanti di me qualche azione eroica o rumorosa per giustificare la protezione di cui ella vorrà onorarmi. Ogni cosa dev'esser fatta a suo tempo. Forse più tardi avrei il diritto di darmi, ora avrei la sembianza di vendermi.
— Vale a dire che voi rifiutate di servirmi, signore? disse il ministro con un tuono di dispetto nel quale però spiccava una certa stima.
— Rimanete dunque libero, e conservate i vostri odii e le vostre simpatie.
— Mio-signore...
— Bene, bene, disse il ministro, io non per questo me la prenderò con voi, ma voi capirete, se ho abbastanza da fare nel difendere i proprii amici, e nel ricompensarli, non si è tenuto a niente coi propri nemici. Io però voglio darvi un consiglio, mantenetevi sempre bene in guardia, signor d'Artagnan, poichè dal momento che io avrò ritirata la mia mano di sopra a voi, non darei un obolo per la vostra vita.
— Mi vi proverò, Mio-signore, rispose il Guascone con un'umile sicurezza.
— Pensateci più tardi, ed in un certo momento, se vi accadono disgrazie, disse Richelieu con una certa espressione, che sono stato io che sono venuto a cercarvi, e che ho fatto ciò che ho potuto per salvarvi da queste disgrazie.
— Qualunque cosa mi accada, disse d'Artagnan, mettendo la sua mano sul petto e inchinandosi, avrò un'eterna riconoscenza a Vostra Eccellenza di quanto fa per me in questo momento.
— Ebbene! come voi dunque lo avete detto, signor d'Artagnan, noi ci rivedremo dopo la campagna; io vi seguirò collo sguardo, perchè io pure sarò laggiù, continuò il ministro mostrando col dito a d'Artagnan una magnifica armatura ch'egli doveva indossare, e al nostro ritorno, faremo i conti.