— Comunque riesca la cosa, entreremo subito in campagna: un regicida non può fuggire.
— Voi, disse il principe a Lemm, perchè non avete mutato nome? Forse per non destare sospetti anticipati, essendo troppo conosciuto a Mosca, ma questa ragione, eccellente ora, dopo sarà pessima. Voi sarete l'autore dell'attentato.
— Lo muterò dopo, se ne avrò il tempo.
— E voi, principe, domandò Loris, verrete a Mosca?
— Io stesso uscirò dal teatro per venirvi ad avvisare del momento più opportuno, a meno che, aggiunse con accento strano, non preferiate dar fuoco alla mina quando io pure sarò dentro.
Loris sorrise.
— Restate a cena qui; siamo invitati da Lemm; vi mostreremo il passaggio fra i due appartamenti.
Il principe accettò, ma siccome Olga non aveva ancora aperto bocca, le si volse:
— Voi siete medichessa.
Olga, che sentì l'ironia quasi impercettibile di questa osservazione, rispose piccata: