— La vostra garanzia non garantirebbe nulla se vi foste ingannato. Che cosa sarebbe la vostra vita in confronto degli interessi, che avreste compromesso? La punizione, che vi colpirebbe infallibilmente, soddisferebbe alla giustizia senza compensare il danno. Noi siamo sicuri della vostra onestà, la vostra intelligenza potrebbe nullameno essere stata sorpresa.
— Siete molto prudente signore, osservò Loris.
— Che cosa vuole da noi il vostro amico?
Kriloff si volse a Loris come invocando un suggerimento.
— Mi ha pregato di ottenergli questo abboccamento, che mi avete concesso sulla fede delle mie assicurazioni.
— E sulle nostre informazioni. Vuole egli essere dei nostri?
Kriloff cominciava a turbarsi. L'insistenza, colla quale il presidente affettava di non accorgersi di Loris, gli accresceva l'imbarazzo; temeva una parola provocante da questi, e non sapeva come rispondere a tale interrogatorio.
Ma Loris intervenne.
— Al fatto, signore. Voi mi conoscete altrimenti non mi avreste ricevuto. Se le vostre informazioni sono profonde avrete fors'anche indovinato il perchè vi abbia fatto chiedere questo colloquio.
Nessuno si mosse.