— Tuo padre è morto?

— In Siberia.

— Perchè?

— Uccise il signore che lo aveva frustato, disse Marfa precipitosamente.

— E tua madre?

— Si gettò nello stagno delle sanguisughe.

Loris si rimise a scrivere: quando ebbe finito la lettera, vide Marfa immobile nello stesso atteggiamento, che lo contemplava.

— Eccoti un rublo, piccina. Ti farò tornare, se vuoi, al tuo villaggio; qui la padrona ti batterà senza dubbio.

Marfa abbassò la testa.

— Se ti duole di essere battuta, vendicati; i bambini della padrona sono più deboli di te.