Era tornato gentile parlandole con intimità.

— Verrete a prendermi?

— Non lo so: vi avviserò appena tutto sarà deciso.

Loris si rimise distrattamente il cappello per andarsene: questa volta fu Olga, che gli tese la mano.

— Dunque siete ben sola? le ripetè stringendogliela: badate! vi voglio sola.

— Sì.

Olga avrebbe voluto accompagnarlo sino all'uscio, ma l'altro glie lo proibì.

Loris tornò a casa.

Nella lunga notte, dopo la cena in casa di Ogareff, aveva ripensato il proprio disegno, rimproverandosi di essersi così volgarmente ingannato sul conto di quei giovani. Bisognava iniziare il moto da solo. Come tutti i veri organismi, i partiti si formano inconsapevolmente, non acquistando coscienza di sè medesimi che ad un grado molto alto del proprio sviluppo. Gli pareva che quei due smacchi coi vecchi e coi giovani rivoluzionari fossero come le condizioni preliminari della impresa, le stimmate della sua originalità. Quindi alzatosi di buon umore era passato prima dal proprio banchiere per combinare l'invio delle somme, che potrebbero servirgli, poi da Olga. Il suo disegno era di fingersi mercante di grano in qualche villaggio per ottenervi così rapidamente una supremazia, distribuendo soccorsi sotto forma di prestiti, ed entrando in rapporto con tutti.

A casa Marfa lo avvertì, che un vecchio signore, venuto a cercarlo, se n'era andato senza dire il proprio nome, dichiarando che tornerebbe verso le tre.