[69.] La riconoscenza, spinta sino alla morbosità, non soltanto col denaro generosamente prodigato, che può ritenersi arte di tiranno; ma con la memoria e l'affetto, in quel tempo appunto in cui gli uomini di solito dimenticano quasi interamente il passato e affidano alla sinistra l'ufficio di stringere la mano (se pur questo fanno!), cioè nel tempo della fortuna e degli onori.

[70.] Hübner, Neuf ans de souvenirs d'un Ambassadeur d'Autriche à Paris sous le Second Empire, I. pag. 14 et passim.

[71.] Pierre de Lano, La Cour de Napoléon III, pag. 255.

[72.] Mazzini, Scritti, X. 18.

[73.] Stéfane-Pol, pag. 9.

[74.] Stéfane-Pol, pag. 6.

[75.] In amore egli fu piuttosto un primitivo che un raffinato. È il caso di riferire in francese ciò che scrive in proposito Pierre de Lano (L'Empereur, pag. 28): Napoléon (retiré de l'Impératrice par ce que, dans sa froideur charnelle, elle ne repondait point à son désir) n'était pas, en amour, ce qu'on nomme un raffinè, un savant. Très bourgeois sous ce rapport, il était assez comparable à un gros mangeur qui saurait se contenter d'un plat unique, simplement accommodé à son dîner, mais qui le dévorerait, sans souci des sauces recherchées, consciencieusement. Fra le ragioni delle infelici e impari nozze con Eugenia di Montijo, non deve essere stata la meno forte questa, che per rendere sensibile la veemente passione, la giovane spagnuola non concesse altra via che quella della chiesa, come ella stessa dichiarò con una pudicizia non eccessivamente casta. Vedi Pierre de Lano, L'Impératrice, e vedi Je sais tout, 15 decembre 1908.

[76.] Tra i progetti di matrimonio, v'era anche quello con una principessa della casa prussiana degli Hohenzollern! Bizzarrie della storia. Vedi la rivista Je sais tout, del 15 dicembre 1908.

[77.] Hübner, I, pag. 109.

[78.] A lei ed al Morny; a lei, per fanatismo cattolico e desiderio di compensare l'Austria dei danni patiti per la campagna d'Italia; al Morny, che vi giocò una fra le più turpi speculazioni del Secondo Impero, va attribuita in gran parte l'impresa del Messico. Napoleone vi sognò un grande impero latino come argine alla bene intravvista preponderanza yankee.