[192.] Mazzini, Scritti, X. pag. 87.
[193.] Chiala, III, pag. 10.
[194.] Cfr. Mazzini, «Il discorso regio può tradursi così: la monarchia piemontese ha in core l'Italia, ma la sua fiducia è riposta nelle alleanze ecc. La guerra non dipende da Torino, dipende da Parigi». X, pag. 199.
[195.] Massari, La vita di Vittorio Emanuele, cap. XLIX.
[196.] Massari, La vita di Vittorio Emanuele.
[197.] Lettera di Odo Russell a M. Corbett, Il Risorgimento Italiano, Anno I, fasc. 2.º, pag. 202.
[198.] La contraddizione è rilevata anche dal Mazzini: «Le piaghe d'Italia non possono sanarsi che lacerando i trattati. Voi non potevate dirlo senza snudare ad un tempo la spada, lo so: ma potevate, se le correzioni parigine non vi dettavano la frase, tacerne». (Il discorso regio, X, pag. 199, 15 gennaio '59.)
[199.] Conte Guido Melzi d'Eril: essi sono del padre suo, duca Giovanni.
[200.] Vedi R. Barbiera, Il salotto della Contessa Maffei e G. Visconti-Venosta, pag. 465.
[201.] Lodovico Mancini. Vedi il racconto minuto nel Barbiera, op. cit., e a pag. 473 dell'op. cit. di Giovanni Visconti-Venosta.