[261.] Poi ministro al tempo della guerra tra Prussia ed Austria.
[262.] Hübner, II, pagg. 370 e 371.
[263.] Ib., II, pag. 271.
[264.] Chiala, III, CVIII.
[265.] Chiala, III, CVII.
[266.] Chiala, VIII, XCVII. Dispaccio di lord Cowley a lord Malmesbury.
[267.] G. Roberti, L'Italia nel carteggio della Regina Vittoria. Nel Risorgimento Italiano. Anno III, fascicolo 2.º, pag. 206.
[268.] De La Gorge, op. cit. III, cap. I.
[269.] Hübner, II, pag. 361.
[270.] Il Massari, op. cit., pag. 309, racconta questo efficace aneddoto. Giacomo Rothschild si recò dal Cavour dopo il colloquio con Napoleone per sapere se v'era pace o guerra. Cavour rispose: «Vi sono molte probabilità per la pace, e vi sono molte probabilità per la guerra». «Sempre astuto, signor Conte.» «Ecco, signor barone, io vi faccio una proposta: comperiamo dei titoli e giochiamo al rialzo; io poi darò le mie dimissioni. Avremo un rialzo di 3 franchi.» «Voi siete troppo modesto, signor conte, voi valete almeno 6 franchi.»