NB. Il Cavour sentì la pesante violenza del Buol in modo indimenticabile, e per quanto comportava la sua nobile natura incapace di odio. Documento curioso è questo passo di lettera all'amico De La Rive, del decembre 1859, riportato dal Chiala fra i soliti puntini (III, pag. 164): «Se voi fate quest'inverno una scappata a Parigi, voi mi troverete all'Hôtel di Bristol. Ho fermato l'appartamento che il Buol occupava nel 1856 e ciò sempre allo scopo di invadere il territorio austriaco».

[324.] De La Gorge, pag. 53.

[325.] Le Maréchal Canrobert, di Germano Bapst.

[326.] Hübner (figlio), II. pag. 221.

[327.] «Freddo, risoluto e fornito del colpo d'occhio pronto e sicuro dei grandi capitani, d'un coraggio quasi temerario durante l'azione, Napoleone non può, dopo la battaglia, con occhio asciutto, guardare i corpi esanimi di quelli che pagano con la loro vita. I cadaveri che lastricano la via della vittoria, gliela rendono troppo dolorosa. Egli ha già fretta di vedere la fine di questa guerra d'Italia, che costa ogni giorno tanto sangue francese.» (Dalle memorie del conte O. De Viel Castel, 15 giugno. In Chiala, VI, pag. 405.)

[328.] Bollettino del 15 agosto '55.

[329.] L'Hübner in data 25 aprile scrive (Vol. II, page. 422): «A notte tarda Cowley mi scrive che Lord Malmesbury offre all'Austria ed alla Francia la mediazione dell'Inghilterra per una intesa diretta fra le due potenze, ma esige che l'Austria ritardi l'attacco al Piemonte, quale si sia la risposta di Vittorio Emanuele all'ultimato dell'Austria». In tale senso Hübner telegrafò a Buol la mattina del 26. Lo stesso giorno, 26, Buol risponde all'Hübner: «Banneville dichiara che il passaggio del Ticino da parte degli Austriaci, sarà considerato come una dichiarazione di guerra contro la Francia. Noi accettiamo la mediazione inglese, ma mantenendo la nostra risoluzione di varcare la frontiera, se la risposta sarda al nostro ultimatum non è soddisfacente».

[330.] Il Risorgimento Italiano, Anno I, fascicolo 2.º, pag. 206. Le mosse contradditorie e disordinate del Giulay diedero tempo ai due eserciti alleati di congiungersi. Giulay, dopo Magenta, abbandonò la direzione della guerra. Minute e accurate notizie della guerra del '59 va raccogliendo il rag. Labadini di Milano, oltre a quelle che si trovano nei libri di arte militare.

[331.] Moreno, Trattato di Storia militare, pag. 283.

[332.] Op. cit., III, pag. 17.