[333.] La via ferrata pel Cenisio finiva a Saint-Jean-de-Maurienne. Riprendeva poi a Susa. Framezzo erano parecchie tappe penose di cammino in montagna.
[334.] Chiala, VI, pag. 404.
[335.] Vi si recò in incognito la mattina del 13.
[336.] Generale conte Enrico Morozzo della Rocca, capo di Stato Maggiore dell'esercito sardo, che ebbe parte negativamente grande alla battaglia di Custoza. Ch'ai dia al so general ch'as rangia, rispose, stando al caffè, all'ufficiale del generale Govone, implorante soccorsi. Così per testimonianza riferisce De Felissent. Il generale Pianell, pag. 365.
[337.] Tolgo dal Chiala (VI, pag. 400): «Le relazioni tra il Re e il Cavour, come è noto (veramente mi pare poco noto), non furono mai cordiali: dal gennaio in poi.... erano divenute difficilissime». Dopo Villafranca e nell'ultimo ministero Cavour non mutarono di troppo. Vedi lettera di Garibaldi, edita nel Risorgimento Italiano, N. 1.
[338.] Chiala, VI, pagg. 416, 422.
[339.] Op. cit., III, pag. 12.
[340.] Non dunque, come si scusava il Della Rocca, quelle notizie che possono danneggiare le operazioni militari. Ciò è così ovvio che la spiegazione è inutile!
[341.] Per quanto riguarda il servizio della stampa, è notevole questo passo: .... «L'Imperatore ha fatto dare a vari giornalisti dei salvacondotti. È necessario che questi siano riconosciuti e rispettati dalle nostre autorità militari. Non possiamo pei giornalisti essere più severi della Francia. Se concedessimo loro minori facilità, essi susciterebbero contro di noi l'opinione pubblica in Europa, ciò che nuocerebbe assai all'esito finale della lotta».
[342.] Chiala, VI, pag. 400.