[343.] Pag. 320. «Chi era poi brutale nei suoi discorsi era il principe Napoleone: non sapeva frenare la sua rabbia contro i Toscani che gettava nel fango, come uomini indegni di libertà, e quando taluno di noi (è un pranzo acidetto al quartiere di Vittorio Emanuele dopo Villafranca) gli faceva qualche osservazione esclamava: Non sono più gli uomini di Firenze antica, sono una razza imbastardita».

[344.] Chiala, VI, pag. 402.

[345.] Proclama del 1.º giugno 1859 ai popoli del Tirolo e del Vorarlberg.

[346.] Gazzetta Ufficiale di Milano, 4 giugno.

[347.] Mazzini, La Guerra, 15 maggio, X, pag. 304.

[348.] D'Ideville, Journal d'un diplomate en Italie. Del resto, questa facoltà del cospirare non era sfuggita pur all'Hübner (I. pag. 51): «Egli ha dell'astuzia, egli possiede a un alto grado l'arte di cospirare».

[349.] Hübner, I, pag. 77.

[350.] Stéfane-Pol, op. cit., pag. 101.

[351.] Chiala, III, CLXXIII.

[352.] «Voi tradite deliberatamente l'Italia, ripetendo la parte di Ludovico il Moro, chiamando la tirannide straniera di qua dell'Alpi.» Mazzini, Scritti, X, pag. 74 (giugno. 1858).