A un italo cor.

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La storia delle armi e delle arti politiche per cui furono stracciati quei rei trattati del 1815, è la storia di questo libro.

IL 1859


I.
Cavour.[4]

I Greci raccolsero l'antica storia nel nome di alcuni eroi, Ercole, Edipo, Prometeo; sterminatori di mostri, interpreti di enigmi, rapitori del fuoco.

Noi non abbiamo più simboli, ma anche noi raccogliamo in pochi nomi l'opera di coloro che ci diedero una patria.

Anch'essi furono eccitatori del fuoco, sterminatori di mostri, interpreti di enigmi. Noi ci accordiamo in quattro nomi, quattro figure; e, in qualche vecchia stampa di vecchie case, voi le potete vedere insieme: il Re, gran baffi, gran pizzo, gran forza; egli sta davanti, bonario ma risoluto. «A Roma ci siamo e ci resteremo!» Ha l'aria di dire proprio così. Ma Giuseppe Mazzini non ode; fa della palma letto alla guancia e sempre più s'assorbe in sè, sempre più macero e triste.