Già, prima era stato ufficiale: luogotenente nel corpo reale del genio militare; e la sua nomina è del settembre 1826. A sedici anni; carriera di cadetto, in virtù del privilegio di essere stato prima paggio di corte! Ventimiglia, Genova! Splendide guarnigioni e vita ben gaia, specialmente con un temperamento come la madre fin da piccino notava: «luron, fort, tapageur, et toujours en train de s'amuser». Oh, bei sogni della giovanezza, e fra quei sogni, questi ben singolari per un ufficiale! Una mattina si era svegliato, e gli sembrava di essere ministro del Regno d'Italia; un'altra mattina di emancipare l'Italia dai barbari![39]
«Vi dispiacque di aver lasciato il servizio di paggetto di corte?»
«Mi è sembrato di essermi levata la livrea».
«E andavate vestiti?...»
«Come volete che andassimo vestiti? Come dei lacchè. Ne arrossisco ancora dalla vergogna!»[40]
Fu confinato nel forte di Bard, in val d'Aosta: una specie di relegazione. Quest'ordine del nuovo sovrano, Carlo Alberto, è del 27 aprile 1831, e fu motivato, pare, da quelle «imprudenti» parole.
Oh, giornate di luglio 1830; oh, grande aurora di ribellione, che rosseggia in Francia, per cui di tanto palpito ti innebbriasti, anima incredula di Arrigo Heine; oh, congiure, speranze, nella patria nostra; intervento armato, quindi, dell'Austria; e poi esilii, carceri, forche; oh, come doveva essere triste la guarnigione nel solitario forte di Bard![41] Nel forte di Bard, «in un paese privo di risorse», egli era «ridotto, per ammazzare il tempo, a giocare a tarocchi con gli appaltatori».[42]
Noi ricordiamo nell'antica storia d'Italia un altro melanconico giocatore, un uomo nato alla meravigliosa azione e condannato dalla stolta malvagità dei potenti alla tortura dell'ozio: Niccolò Machiavelli, che gioca «a cricca, a tric-trac con un beccaio, un mugnaio e due fornaciai»; ma venuta la sera, si «spoglia di quella veste cotidiana, piena di fango e di loto»; si mette «panni reali e curiali» e ragiona coi grandi morti delle antiche età, poichè dormono i vivi.
Il Cavour dopo otto mesi di quella specie di esiglio, sospende anche lui «quella veste cotidiana», non «piena di fango e di loto», ma poco adatta alla libertà dei movimenti, e avanza verso i vivi, che hanno cominciato a svegliarsi.[43]
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