Entrando in città osservai molti fanciulli, di diverse età, tutti belli, con carnagioni di latte e rosa, ben fatti, e decentemente vestiti. Non potei a meno in vedendoli, di benedire l'attività e le attenzioni delle donne di questo paese, e di risovvenirmi con pena dell'indolenza delle Egiziane e delle Arabe.
Il pane che mangiasi a Konia, ed in tutta la Caramania, è una focaccia d'un piede di diametro all'incirca, grossa una linea od una linea e mezzo; di modo che queste focaccie rassomigliano esattamente, tranne la grandezza, alle ostie da suggellare dell'Europa. Si mangiano mentre sono ancora tenere; e servono pure ad involgere un uccello, o altra carne, come potrebbe farsi con un foglio di carta.
In tutta la Caramania adoperansi carrette, le di cui ruote sono formate di tavole, ma assai ben fatte.
Il lettore avrà rilevato dal mio racconto, che tra Ismil e Konia, non trovansi le montagne notate sulla carta d'Arrowsmith. Del resto la sua carta dell'Asia minore parvemi ben fatta, e queste leggieri inesattezze potranno emendarsi in una seconda edizione.
Venerdì 9.
Due ore dopo uscito da Konia, e dopo aver costeggiate le montagne a N. E., incominciai a salire alcune colline; e giunsi ad un'ora e mezzo all'estremità settentrionale delle montagne, ove trovasi sopra un'altura il villaggio di Adik.
Ciò ch'io vidi di queste montagne è formato di schisto argilloso e corneo a piccoli strati assai sottili disposti orizzontalmente, o disugualmente inclinati senza veruna traccia di vegetazione, tranne pochi cespugli ne' contorni del villaggio, ove per altro vi sono alcuni giardini ed una bella fontana.
Trovandosi indisposto uno de' Tartari che viaggiavano in nostra compagnia, fummo costretti di rallentare il viaggio. Io aveva per altro bisogno di arrivare a Costantinopoli il più presto possibile; e perciò offersi cento piastre di più al mio Tartaro, a condizione di farmi arrivare la domenica 18 del mese. Malgrado la sua promessa, io era ben certo che non l'avrebbe mantenuta, a cagione della sua infingardaggine. Egli era solito di andare a letto alle sette della sera, ed io doveva ogni mattina risvegliarlo alle sette, se voleva fare un discreto viaggio. Ma questa negligenza è un vizio comune a tutti i Tartari.
Dietro le mie osservazioni, e calcolata la direzione della strada, si trova facilmente che Ladik non è all'O. di Konia, come viene notato sulle carte.
Questo villaggio fu anticamente un luogo più importante che non lo è adesso, siccome lo attesta l'infinito numero de' capitelli, de' piedestalli, delle cornici ecc., ed alcune iscrizioni greche.