E ha il genio buono. Chi tra noi italiani cantò mai la santa miseria, così teneramente e religiosamente, come l'autrice di questi versi?
Crebbe tra le bestemmie e le percosse
Quella gracile bimba spaventata:
Morì a vent'anni, mite ed innocente,
Quella piccola martire affamata.
Or van per le stellate vie del cielo
I poveri piedini ignudi e stanchi,
E la tremula man coglie beata
— Gigli d'argento! — i fulgidi astri bianchi.
E gli angeli, stupiti e riverenti,