Il signor Francesco non diceva tutta la verità, in quel momento. Ricordava benissimo che il nome era stato dato da sua figlia e dal conte Gino; ma, come padre e come ospite, non voleva che il boscaiuolo lo dicesse, in un secondo interrogatorio.

—Del resto,—soggiunse il vecchio Guerri,—se domandano la cosa a me, non ho nessuna difficoltà a caricarmi la coscienza di questo peccato. Che cos'è l'Italia? Un'espressione geografica. Dando questa sua bella definizione, il principe di Metternich ha proferito la parola, e il principe di Metternich è uno dei loro. Dopo un così grande esemplare di ortodossìa politica, perchè non potremmo proferirla noi?

—È giusto;—rispose il boscaiuolo, che non conosceva il signor principe, ma che si sentiva istintivamente raffidato dalla confidenza con cui ne parlava il padrone;—si dice Italia come si direbbe un'altra cosa: Francia, Spagna, America, Portogallo…. ed altri paesi.—

La geografia di Lorenzo Tamaroni non andava niente più in là. Con quei quattro nomi aveva vuotato il sacco della sua erudizione. Ad un esame lo avrebbero bocciato di sicuro; ma il bravo boscaiuolo non era fortunatamente a quell'impegno, e quelle poche cognizioni bastavano alla sua felicità.

Congedato dal padrone, se ne ritornò sul lavoro. Il signor Francesco lo seguì poco dopo, tranquillo in apparenza, e tutto intento alla distribuzione delle acque nella serra. Ma quel giorno, dopo il pranzo, fu una gran conferenza nella casa dei Guerri, avendo il capo della famiglia creduto necessario di consigliarsi coi suoi. Fiordispina fu più addolorata di tutti, e la sua agitazione commosse il vecchio, che si studiò di calmarla, fingendo una sicurezza che non aveva nel cuore.

—Non temo per me;—disse la fanciulla.—Son donna, e poco mi posson fare. Temo per te, babbo; temo per voi uomini.

—Eh via, non esageriamo!—raccomandò il signor Francesco.—Ho detta la cosa, perchè era necessario avvertirvi tutti, e intenderci sulle risposte che daremo, se verranno ad interrogarci. Ma andiamo al fondo e guardiamo che c'è. Son venuti in due, come l'altra volta, ma per dare una buona notizia al conte Gino. L'occasione sarebbe stata scelta male, per annunziargli la sua grazia, se avessero avuto dei gravi sospetti. Fanno una piccola inchiesta, per uso, per amore dell'arte; ecco tutto.

—Ma porteranno la loro relazione a Modena;—osservò la fanciulla.

—Che relazione! Un pugno di mosche;—replicò il vecchio Guerri, facendo una spallata.

—Speriamolo;—disse Aminta.—Ma nel dubbio, bisognerà avvertire il conte Gino.