—Sì, bravi! perchè la lettera caschi in mano alla polizia del Duca.
—Possiamo mandarla per mezzo di un uomo sicuro. Pellegrino per esempio.—
La conferenza si fermò a questo punto. Pellegrino, in verità, era stato interrogato anche lui; ma non aveva avuto da dire niente più del Tamaroni. Pensando a tutti quegli interrogatorii, il signor Francesco capì che i suoi servitori e famigli erano tutti fedelissima gente. Da loro, per certo, non era partita l'accusa; probabilmente da qualche invidioso, da qualche nemico celato, come tutti ne hanno, e come potevano averne anche i re della montagna a Fiumalbo. Questa supposizione era avvalorata dal fatto che si accennava a discorsi non fatti, ad evviva non proferiti. L'accusatore non era dunque da cercare tra i presenti alla scena del Lago. Del resto, e si cascava sempre qui, se anche i famigli di casa Guerri si fossero sbilanciati nelle loro risposte al commissario, poco potevano aver detto, perchè poco c'era da dire, e tutto il guaio si restringeva ad un nome, al nome d'Italia, che era stato imposto ad un misero burchiello.
Don Pietro, che aveva sulla coscienza quell'altro peccato della benedizione, capitò quella sera all'ora solita. Non sapeva ancor nulla, lui; nè il commissario lo aveva chiamato al redde rationem.
—Curiosa inchiesta, che non si estende agli accusati!—disse il prete, com'ebbe udito ogni cosa.—Del resto, e quanto a me, so già quel che mi tocca: una chiamata in Curia e una solenne lavata di testa. Ma io potrò rispondere a Monsignore:—Non so ancora che il nome d'Italia sia scomunicato. Mi diano istruzioni, e starò all'obbedienza.—
Tutto ciò andava benissimo, ma non toglieva di mezzo le apprensioni. Ad accrescerle, anzi, venne poco dopo l'annunzio di una visita. Il signor commissario e il suo applicato, domandavano di essere ammessi a riverire i signori Guerri. A riverire, capite? Questo era il linguaggio ufficiale, la veste, la maschera del pensiero; ma bisognava vedere, che cosa ci fosse sotto.
I due visitatori furono ricevuti con calma solenne da tutta la famiglia riunita. Non si era re della montagna per nulla. Ed anche alla calma solenne si accompagnò una squisita cortesia.
—I nostri incarichi sono finiti;—disse il signor commissario, premendo al solito sulle parole;—non abbiamo voluto andarcene, senza una visita di congedo a lor signori.
—Come?—non potè trattenersi dal dire il vecchio Guerri.—Finiti così presto?
—Che vuole? Cose da nulla…. almeno, per quanto risguarda il tempo che si poteva mettere a sbrigarle.