—Non te ne dar pensiero; ti abbracceremo noi, e tu ci renderai più tardi l'abbraccio.
—Don Pietro!—esclamò Aminta, poi ch'ebbe baciato suo padre e le donne.—Anche Don Pietro, è venuto? Che bontà è stata la sua!
—Ma sì…. ma sì! grande bontà!—rispose Don Pietro con le lagrime agli occhi.—Quando penso a voi altri, che avete messa a repentaglio la vita per fare tante belle cose, mi pare che dovremmo venir tutti, dai monti e dai piani, per baciare le vostre ferite.
—Sempre giovane, il nostro Don Pietro! Tu lo vedi!—disse il signor
Francesco.
—Se fossi giovane! Se fossi giovane!—borbottò il vecchio prete.—sarei qua, e verreste a trovarmi; o sarei là…. e preghereste per me.—
Si ritrasse, ciò detto, lasciando Aminta coi suoi. Avevano tante cose da dirsi! Egli frattanto dava una giratina per la corsìa, ma voltando subito da destra.
—Dov'è il numero 140?—chiese egli sottovoce all'infermiere.
—Ah! il conte Mala….
—Zitto, per carità!
—Ho capito;—disse l'infermiere, che incominciava a non capire più nulla.—Eccolo là; è il primo della corsìa.—