—Da bravo!—saltò su a dire Fiordispina.—La metta in versi, come Le ha consigliato Don Pietro.
—Anche Lei, signorina?
—Anch'io; perchè no?
—Quando non si è poeti!…—esclamò Gino.
—Quando non si è poeti… si diventa;—rispose la fanciulla.—Non basta una forte commozione a schiuder la vena della poesia?
—Eh! per il sentimento, capisco.
—Il sentimento è tutto, o quasi tutto;—replicò Fiordispina.
—Ma un po' d'arte non guasta, anzi è necessaria;—disse Gino.—E questa non la dà che un lungo esercizio.
—Non troppo lungo, via! Se no, consuma l'estro. Ritorniamo all'essenziale, che è la commozione.
—Perdoni, signorina; io conosco qualche cosa di meglio della commozione, per render poeta un uomo. Esempio: una preghiera sua.