Così dicendo, prese posizione di combattimento. Il signor di Vaussana lo imitò.
—A voi;—diss’egli.
—A voi;—rispose quell’altro.
—Capisco;—disse allora Maurizio.—Si gareggia di cortesia. Spariamo al comando, vi pare? Conteremo uno, due, all’unisono; al tre faremo fuoco.
—Sia pure;—rispose l’ufficiale.
L’uno e l’altro presero a contare; al tre due lampi s’incrociarono, e si udirono simultaneamente due colpi.
Rimasto illeso, Maurizio guardò trasognato il suo avversario. Voleva parlare, ma quell’altro lo precorse.
—Altro è tirar sul bersaglio, altro sull’uomo;—diss’egli.
—Puntando, sicuramente;—rispose Maurizio.—Ma voi tirate senza puntare, e l’errore non è più possibile.
—Chi ve lo dice, signor di Vaussana?