— Rosa portami l’asse.

Ella fu sollecita nell’obbedirlo. Corse coll’asse che pose di traverso su due pietre. Michele vi depose lentamente in simmetria la fornatella di pane. Mandò questo un odor sano e caldo che fece dilatar le narici, Rosa mosse gli occhi dal pane ai figli, simultaneamente ad invito; poi tese la mano.

— Aspetta che si freddi — disse Michele.

Un campanellino suonò pel monte e si vider frasche piegarsi.

Gridò Michele:

— Maria? Maria?

Dall’alto scese una giovane voce incantevole:

— Babbo vengo.

Il campanellino tinnì più in fretta, ancora la voce si alzò in brevi incitamenti, poi, correndo, di un balzo le poche pecore furono nell’aia e Maria dietro sorridendo, rossa un poco per la breve corsa.

Ella condusse direttamente le pecore all’ovile (vi entrarono ad una ad una accalcandosi) chiuse la porticina e ritornò ove gli altri stavano a guardarla.