— Tu?
— Sicuro, e mi sarebbe piaciuto.
Ella arrossì e chiese con breve voce:
— Perchè non sei andato?
Egli le si fece accosto, accosto:
— Per te.
E ancora.
— Ti voglio bene, sai!
S’incrociarono le due parole come due raggi di luce, ella ne sentì il piacere e nello stesso tempo il suo cuore tremò per la soverchia dolcezza.
Non trovò una vibrazione di voce che potesse mormorare una frase di assentimento, ma egli ben vedeva che anche nel silenzio tutta la sua persona, tutta sè stessa con veemenza assentiva, godeva, aspettava quella dolce parola.